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Patto per lo sviluppo sostenibile del Turismo nel Salento

“Qualsiasi scelta per lo sviluppo di un turismo sostenibile deve contribuire al miglioramento della qualità della vita delle popolazioni locali, che vanno fortemente sensibilizzate ai temi dell’identità culturale e della responsabilità sociale”. Lo ha detto la commissaria dell’Apt di Lecce Stefania Mandurino intervenendo a Bari al workshop “In vacanza nei parchi: turismi e ambiente nelle aree protette” curato da Legambiente nell’ambito della 6° edizione di “Mediterre, ambiente e parchi del Mediterraneo”.

Nel sottolineare l’importanza per il turismo delle politiche di tutela dell’ambiente, la Mandurino ha evidenziato il cambio di rotta culturale nell’approccio all’utilizzo delle aeree protette e del territorio in generale, la cui salvaguardia – ha sostenuto – “non può essere esercitata solo vincolandone l’uso: a detta degli stessi esperti la logica ‘comando e controllo’ ha spesso dimostrato di non essere sufficiente a garantire gli effetti desiderati se, contestualmente, non si opera in favore di un sensibilità diffusa, accompagnando le comunità locali in questo difficile processo. Il turismo oggi - ha spiegato Mandurino - non deve essere considerato una minaccia per la natura ma va visto come fattore di sviluppo e possibile strumento di sostenibilità economica e ambientale. In queste dinamiche attive di cambiamento gli enti gestori dei parchi hanno un ruolo importante, specie per quanto concerne le problematiche legate alla qualità dei servizi per la risoluzione dei quali decisivo sarà il compito delle Province, dei Sistemi turistici locali (Stl) e della programmazione di Area vasta sotto l’egida regionale a cui potrebbero essere delegati gli interventi di infrastrutturazione sostenibile finalizzati alla fruizione turistica e alla tutela della biodiversità”.

Si apre insomma, anche nel Salento, una nuova sfida, la sfida di far divenire prodotti turistici le risorse territoriali. La commissaria Mandurino ha portato l’esperienza dell’Apt di Lecce, che in questi anni con il progetto “Città Aperte” ha lavorato in questa direzione, sfruttando tutte le opportunità per valorizzare al massimo anche i siti di interesse turistico che ricadono nelle aree protette. Grazie al contributo degli enti gestori, delle amministrazioni locali e dei numerosi partner pubblici e privati che sostengono il progetto, lo scorso anno il numero delle visite guidate ai siti di interesse paesaggistico è salito da 166 a 219, con attività suddivise tra parchi di terra (bici, orienteering, arrampicata, cavallo e calesse), di mare (diving, snorkeling, canoa, surf, vela) ed eventi speciali, tra cui “Parchi sotto le stelle”: escursioni con guide naturalistiche selezionate da Legambiente e con pernottamento in campi tendati con bivacco. In totale i turisti coinvolti sono stati 2500, mentre 1200 sono state le persone che hanno partecipato alla 2° edizione di “Salento nel parco”, settimana dedicata allo sport, al benessere e al tempo libero.

“Le iniziative - ha annunciato Mandurino a Bari - saranno ripetute anche nel 2010 con un programma più ampio che prevede, tra l’altro, una nuova sezione denominata ‘Gusto nel parco’: l’obiettivo è presentare al turista non solo le bellezze naturalistiche di parchi e riserve del Salento ma anche la ricca offerta di prodotti enogastronomici proposta dalle aziende agricole e masserie ubicate nei parchi. A tal fine, abbiamo chiesto agli enti gestori di segnalarci le Aziende agricole di produzione di prodotti tipici come formaggi, miele, conserve, ortaggi, olio e vino, nonché masserie di pregio architettonico attrezzate con locali idonei per la presentazione di piatti della tradizione culinaria della ‘Civiltà contadina’ in modo tale da programmare per tutto l’anno visite guidate collegate alle escursioni naturalistiche”.

Nel corso del suo intervento, la commissaria dell’Apt ha evidenziato la volontà di tutti i partner di trasformare in vantaggio competitivo le risorse territoriali. “Risorse che - ha detto Mandurino - devono essere utilizzate per arricchire i territori, non per offenderli o depauperarli. Ogni nostro progetto è stato supportato da campagne mirate di comunicazione volte a promuovere i siti di interesse turistico sulla base di principi etici condivisi e inalienabili e a sensibilizzare le comunità locali sulle buone pratiche da adottare a sostegno della difesa dell’ambiente”.

Tali principi e azioni oggi sono stati sintetizzati in un opuscolo ‘Custodi del paesaggio’ che nel 2010 l’Apt diffonderà capillarmente sul territorio. Si tratta di un vademecum, stile pubblicità progresso, agile nella lettura ma efficace nel messaggio in cui si stigmatizzano i tanti comportamenti e gesti consolidati con cui tutti i giorni offendiamo l’ambiente e compromettiamo la qualità della vita. L’elenco è lungo: talvolta sono gesti apparentemente innocenti - buttare il mozzicone di sigaretta a terra o la spazzatura in luoghi e orari non consentiti -; in altri casi sono veri e propri crimini, come abbandonare i rifiuti sulla spiaggia per smaltire i quali ci vogliono centinaia d’anni, a volte, come per il vetro, millenni. Per non parlare dei problemi relativi all’abusivismo edilizio che ha cambiato il volto (e non solo) alle nostre coste e mediocrizzato le nostre città d’arte.

“Con ‘Custodi del Paesaggio’ - ha concluso Mandurino - si è voluto anche stringere un patto tra turisti e territorio: insieme alle guide turistiche - le vere sentinelle dell’ambiente - anche i turisti sono chiamati a segnalare tutto ciò che nei tanti percorsi toccati nei tour secondo loro genera impatto negativo sull’ambiente ma anche a mettere in luce i tanti comportamenti virtuosi che testimoniano un’attenzione costante al paesaggio. L’opuscolo prevede infatti la compilazione di un questionario: il primo passo per diventare ‘Amico dell’ambiente’ ”.

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