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SMAU Business Bari

“Quando l’intelligenza incontra l’innovazione e c’è una piena sinergia tra Enti ed istituzioni il successo è garantito. Lo conferma Smau Business in cui sono a disposizione delle imprese gli strumenti per superare la crisi e intercettare nuove opportunità di mercato tanto più nell’anno in cui, attraverso l’area di libero scambio nel Mediterraneo, possiamo dialogare e scambiare conoscenze con un miliardo di persone”: lo ha detto il presidente della Fiera del Levante, Cosimo Lacirignola, inaugurando la rassegna dedicata alle nuove tecnologie per il business.

“Rispetto alla prima edizione – ha sottolineato il presidente di Smau, Ferruccio Macola – registriamo una crescita del 33% di iscritti e del 20% di espositori. Dati che confermano la validità della manifestazione. Peraltro l’innovazione tecnologica si sviluppa soprattutto in quelle realtà, come la Puglia, nelle quali abbondano le piccole e medie imprese”.

Secondo Sergio Fanelli, assessore all’informatizzazione tecnologica, organizzazione e gestione risorse umane della Provincia di Bari, “il divario che ci separa dal Nord può venire meno se si coinvolge il territorio e se si agisce ‘in rete’”.

Parole condivise da Annabella De Gennaro, assessore alla qualità e semplificazione dei servizi al cittadino, innovazione, informatizzazione e sportello unico alle imprese e gestione risorse umane del Comune di Bari: “Le istituzioni devono per prime sfruttare le innovazioni tecnologiche per avvicinarsi ai cittadini”.

Gianni Sebastiano, vicepresidente della Sezione terziario innovativo e comunicazione di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani, ha ricordato l’importanza del distretto regionale dell’informatica (di cui è presidente) che coinvolge tutte le realtà più interessanti della Puglia, “in prima linea nel Sud per capacità imprenditoriali e voglia di emergere”.

Per Alessandro Ambrosi, presidente di Confcommercio Bari, il livello di penetrazione dell’ICT è ancora basso rispetto ad altre realtà del Paese e Smau “costituisce un’occasione straordinaria per recuperare il distacco”.

I numeri, comunque, sono incoraggianti. Le pmi della Puglia, seppur lontane da regioni come la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna, tengono il passo rispetto alla media nazionale. Dalla ricerca condotta dall’Osservatorio Smau-School of Management del Politecnico di Milano e illustrata dal responsabile scientifico Raffaello Balocco emerge, infatti, che la percentuale di imprese “lungimiranti”, che stanno utilizzando in modo “evoluto” sia l’infrastruttura ICT che il parco applicativo, è leggermente inferiore rispetto alla media nazionale (12% in Puglia rispetto al 17% in Italia). Le imprese “impostate”, in cui sono state poste le basi infrastrutturali per lo sviluppo del sistema informativo ma che non hanno sviluppato adeguatamente il portafoglio applicativo, appaiono, invece, in linea con i risultati italiani (26% contro 29%).

Non mancano, poi, i casi di successo. Di qui l’istituzione del Premio Innovazione ICT, rivolto ai migliori esempi di adozione di tecnologie del territorio, che è stato assegnato a nove realtà della Puglia e del Sud Italia: Alba Service, Circumvesuviana, Ciccolella, Comune di Bari, Cooperativa Ariete, Gazzetta del Mezzogiorno, Molino Casillo, Paparella e Provincia di Bari.

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